Logo header Società agricola Canoso
La nostra storia

La nostra storia

La famiglia Canoso ha da sempre creduto nella qualità del vino prodotto sulle colline di Monteforte d'Alpone. Infatti, fin dal 1876 ha qui coltivato orti e vigneti, vendendo il vino sfuso sui mercati del nord d’Italia. Giuseppe Meneghello Canoso iniziò giovanissimo a lavorare come cantiniere e commerciante di vino. A inizio anni ’70 Giuseppe acquistò Tenuta Cà del Vento dove costruì la nuova cantina. Perché proprio lì? Perché è il primo avamposto collinare nel centro del paese e lì il vento soffia tutto l’anno, a beneficio della vite. Con l’ingresso dei figli Primo e Massimo, agronomo ed enotecnico, si imposta un approccio eco-sostenibile, riducendo la produzione e aumentando la qualità. Nel 2016 Canoso incontra Giovanni e Francesco, due imprenditori con il vino nel DNA. Insieme decidono di rilanciare il marchio Canoso, oggi riconosciuto sul mercato italiano ed estero, come sinonimo di vini di alta qualità, rappresentativi del territorio vulcanico di Soave.

La cantina

La cantina

La nostra produzione di circa 70.000 bottiglie annue, è caratterizzata dal connubio fra il valore della tradizione e la garanzia qualitativa di strumenti di ultima generazione. In ogni passaggio produttivo, dalla vigna alla bottiglia, poniamo grande attenzione e, non utilizzando prodotti di origine animale, nel 2018 abbiamo ottenuto la certificazione Vegan da V Label. La maturazione dei nostri vini rossi prevede passaggi in barriques, tonneaux francesi e botti grandi di Slavonia per donare eleganza ai tannini.

I vigneti

Oggi l’azienda lavora 12 ettari in collina (tra 90mt e 290mt) in diversi appezzamenti, esposti per la maggior parte a sud-est. Fra questi il vigneto Cà del vento, che circonda la cantina, ha ottenuto il riconoscimento di Cru nel 2019 ed è di esclusiva proprietà dell’azienda Canoso. Si coltivano principalmente Garganega e Trebbiano, oltre a Incrocio Manzoni, varietà sempre più popolare che Canoso interpreta già da diversi anni con il Bianco Veronese. I vigneti hanno fra i 20 e i 45 anni, con l’impianto a guyot che ha progressivamente sostituito la tradizionale pergola veronese, riducendo la produzione ma migliorando la qualità. La maggior parte delle operazioni in vigna, fra cui la raccolta, sono svolte a mano.

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