Logo header Società agricola Canoso

Storia di una famiglia di innovatori

Nel 1876 nascono i vini Canoso quando i terreni della famiglia vengono convertiti da orti a vigneto.
Grazie allo spirito innovatore di Giuseppe Meneghello Canoso, all' inizio del Novecento la famiglia investe in vigneti collinari, più difficili da coltivare ma che nel tempo hanno premiato la cantina dando vita all'intensa mineralità vulcanica che caratterizza i suoi vini.

I vigneti

Negl anni Cinquanta i vigneti Canoso diventano l’azienda Canoso, con la costruzione di una moderna cantina. Continua il processo di innovazione negli anni Sessanta quando il torchio continuo viene sostituito da una pressa modernissima, la Vaslin.

Negli anni Settanta si imposta la prima viticoltura "ecosostenibile" praticando la ricerca della qualità nelle uve, il rispetto del territorio e della natura, e le basse rese per ettaro.
Con l'inizio degli anni Novanta continua il perseguimento della qualità: l'impianto a pergola veronese viene sostituito dalla spalliera. La Garganega si esprime con massima qualità e una bassa resa media per ettaro, 90 quintali.

Produzione

Negli anni Duemila cambia l’approccio alla vinificazione, si minimizzano gli interventi enologici e si valorizza l’altissima qualità delle uve producendo il “vino naturale”.
Nel 2010 avviene un'ampio rinnovamento delle attrezzature di cantina per arrivare a produrre 40.000 bottiglie.
Con l'inizio del 2016 la famiglia si allarga e l’entusiasmo di Giovanni Giuseppe e Michael si somma alla competenza vitivinicola dei fratelli Massimo e Primo Canoso per valorizzare a livello internazionale il percorso fin qui compiuto.

Canoso possiede oggi 7 ettari di vigneti all’interno della zona del Soave Classico, di cui ben due riconosciuti come “Cru”: Boschetti e Cà del Vento.
La sua visione innovativa prosegue nella valorizzazione della mineralità, come caratteristica unica del suo territorio.